Storia del teatro a Roma

Martedì 22 Giugno 2010 15:06
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Introduzione alla storia del teatro a Roma

Il teatro nell'antica Roma, raggiunge il suo massimo splendore con gli autori Livio Andronico, Plauto e Terenzio per quanto riguarda la commedia, e con Seneca per la tragedia.
Sviluppatosi a partire dal teatro greco, i generi del teatro romano meglio documentiati sono la pallata e la cothumata.
Vennero poi alla luce la togata e la praetexta, generi di commedia e di tragedia, di ambientazione esclusivamente romana. La togata (commedia) si distingue dai generi della commedia popolare, quali il mimo o l'atellana; ultima questa che è stata accostata alla commedia dell'arte. Infine la praetexta, è una tragedia di argomento romano basata su fatti storici.
Sono numerosi gli edifici attrezzati per gli spettacoli teatrali nella Roma antica. Tra di essi, il più noto è sicuramente il Teatro di Marcello, progettato dallo stesso Giulio Cesare. Gli edifici destinati a gli spettacoli teatrali subiscono una notevole innovazione durante l'età imperiale: anzichè venire ricavati nella pendenza naturale del terreno, come facevano i greci, il Teatro viene ora interamente costruito come un edificio semicircolare a vari piani. Il Teatro nel Campo Marzio edificato da Pompeo, il Teatro di Balbo, l'anfiteatro provvisorio di Statilio Tauro, ed infine il Teatro di Marcello, testimoniano questa evoluzione.
Durante il medioevo, buio periodo nel quale le arti sceniche sembrano scomparire, la Chiesa, sprezzante, addirittura scommunica gli attori. Si mantiene viva la tradizione popolare. I menestrelli, detti anche giullari, divertivano e raccontavano storie di fantasia e di cavallieri, musicate, principalmente nelle corti dei sovrani. Il giullare ha anche un'altra particolarità: il pellegrinaggio. Se le conoscenze sulla letteratura drammatica arriva quasi fino al punto dell'estinzione nel corso dei secoli medievali, mimi e giullari continuanio ad animare corti e piazze.
I motivi di tali avvenimenti, sono riscontrabili in parte nella pesante azione oscurantista della Chiesa, ma anche nel fatto che già il teatro latino aveva perso forza tra il pubblico, cedendo posto ad manifestazioni più spettacolari. I commediografi romani dei primi secoli tendevano ad imitare generi che perde poco a poco l'accoglienza del pubblico romano. Lo stesso Terenzio affermava che i romani preferirono assistere ai giochi dei gladiatori o alle prodezze dell'equilibrista. Ad ogni modo la cultura popolare, consapevole o inconsapevolmente, diventa un ponte che porta e tramuta il teatro classico verso i secoli a seguire.
Di questo periodo, sfortunatamente, non abbiamo molte notizie sugli episodi specificamente romani.
Nel rinascimento Roma ricoprirà un ruolo importante nell'evoluzione del teatro.
Nel XVII secolo.
Nel XVIII secolo.
Nel XIX secolo.
Nel XX secolo.

Teatri storici di Roma:

Principali Teatri a Roma:
Teatro Argentina, Ambra Jovinelli, Teatro Brancaccio, India, Teatro dell'Opera, Tendastriscie, Teatro Valle,

Bibliografia: