STUPIDO o MILLANTATORE

Mercoledì 12 Agosto 2009 13:43
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di e con Enzo Cagnetti

Testi e musiche di Enzo Cagnetti

Arrangiamenti di Walter Amati e Gianfranco Maiani

 

24 e 31 gennaio 2010 ore 21:30

STUPIDO o MILLANTATORE

Enzo Cagnetti nello spettacolo Stupido o Millantatore prosegue il discorso intrapreso nei lavoriprecedenti portando in scena uno dei suoi S...Concerti di musica e parole dove l'unica regola ècantare senza cantare, poetare senza mai recitare e dove il dilemma filosofico Stupido oMillantatore si muove tra realtà e metafora.L’argomento su cui ruota lo spettacolo è la vita di un pupazzo parlante che si ritrova ad avere uninterlocutore abbastanza inusuale. Senza nessun tipo di preclusione vengono analizzate alcunesfaccettature della quotidianità: a volte domina l’ironia e il sarcasmo, altre volte il poeta cercarisposte sull’Esistenza sempre utilizzando la propria schiettezza e assoluta semplicità. La prosarisulta scarna è al tempo stesso evocativa; la musica semplice - almeno in apparenza – ma capaceanch’essa di lasciare un segno e farsi ricordare. Enzo Cagnetti scuote la propria anima e nel renderepubblica questa ricerca si passa da crescendi emozionali a momenti giocati, da qualche refrain difacile presa a chiaroscuri melodici non di rado commoventi. Nel recital Enzo Cagnetti esprime con slancio tutta la sua voglia di comunicare: il percorso sistaglia tra riflessioni allo specchio (Anima e Terzo Millennio) a considerazioni su alcuni aspettidella società di oggi (Il certificato e Che strano sto paese) per poi lasciarsi andare ad una visionariainterpretazione del lessico grammaticale ( Lettera P).La voglia di non perdere di vista la realtà è il perno centrale di Come cambia il mondo e Noia,mentre su Qualcosa mi manca si medita sul passato, spesso troppo diverso dal presente. Nei varipassaggi si approfondiscono le tendenze di questi tempi (La spiaggia), i rapporti tra uomo e donna(Noi e loro e Io e le donne), mentre su Il padre e Mia figlia Luisa si prende spunto dal rapportogenitori-figli per dare in maniera semplice e divertita uno sguardo alle due parti in causa.Infine il concetto di responsabilità e la ricerca di una consistenza etica sono l’essenza del brano chechiude lo spettacolo, L'uomo , dove un blues accompagna il poeta nella descrizione di quelle chesono ben note false coscienze.

 

Teatro Allo Scalo
Via dei Reti, 36, San Lorenzo, Roma
Info T. 340-6485291
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